lunedì 19 dicembre 2011
Serata d'Ascolto
martedì 29 novembre 2011
Come il Jazz può cambiarti la Vita
Non è solo musica, il jazz. E' anche un modo di stare nel mondo, è un modo di stare con gli altri. Al cuore della sua "filosofia" ci sono l'unicità ed il potenziale di ciascun individuo, uniti però alla sua capacità di ascoltare gli altri ed improvvisare insieme a loro. E' stato creato dai discendenti degli schiavi, ma sa parlare di libertà. E' figlio della malinconia del blues, ma sa lasciarsi andare alla felicità più pura. Le sue radici sono nella tradizione, ma la sua sfida è la continua innovazione. E anche se vive di tensione armoniche e ritmiche, ha saputo e sa essere ancora messaggero di pace. Wynton Marsalis fa leva sulla sua eccezionale storia artistica e sull'eredità dei grandi maestri per introdurci in questo universo fatto di opposti che si riconciliano. "Spero di far arrivare a un pubblico nuovo il messaggio positivo della più grande musica americana. Vorrei far capire come il rispetto e la fiducia reciproci di cui i grandi musicisti danno prova sul palco, possono cambiare la nostra visione del mondo ed arricchire ogni aspetto della nostra vita, dalla creatività individuale alle relazioni personali, fino al modo di condurre gli affari"- Traduzione di Edoardo Fassio - Wynton Marsalis.

giovedì 11 agosto 2011
giovedì 7 gennaio 2010
I Miei Weathers
Non ho scelto a caso la foto con cui ho voluto concludere quella serie di post dedicati ad uno dei gruppi più "grandi" mai esistiti. La formazione è quella che ha inciso gli album Heavy Weather, Black Market, quella con cui gli Weather hanno consacrato definitivamente il loro successo, insieme hanno raggiunto il loro apice massimo di popolarità e di genialità. Mi piace pensare agli Weather Report ricordando il loro periodo di maggior successo e di maggior esposizione creativa.
Da sinistra a destra:
Joe Zawinul – Principale compositore degli Weather e pianista di grande qualità espressiva.
Jaco Pastorius – Sicuramente il bassista più innovativo e creativo dell’intera storia del Jazz.
Alex Acuna – principale percussionista e\o batterista della band insieme a Badrena.
Wayne Shorter – Uno fra i sassofonisti più conosciuti proprio per le sue geniali improvvisazioni.
Manolo Badrena – famoso percussionista del gruppo, geniale nei suoi ritmi.
mercoledì 6 gennaio 2010
Weather Report - La Storia -
Parte III - The End

Nel 1983, con la pubblicazione di un nuovo album, occorre segnalare l'uscita dal gruppo di Jaco Pastorius, che accettate alcune collaborazioni, si emarginerà in una anonima carriera solistica; poco tempo dopo la sua uscita dalla band, questo straordinario musicista viene assassinato all’uscita di un locale in cui si era precedentemente esibito. Per gli altri componenti degli Weather Report questo fatto è un enorme tragedia, insieme alla tristezza dovuta alla scomparsa dell’amico bassista, si alternavano sensazioni di sgomento, di incertezza e di nostalgia per gli anni passati insieme.
Le successive apparizioni del gruppo sono tutte caratterizzate dall’intercambiabilità dei musicisti, fatta eccezione per Zawinul e Shorter, che si separeranno dopo l’ incisione di un ultima raccolta di brani.

martedì 5 gennaio 2010
Weather Report - La Storia -
Parte II - Il Successo
Con il terzo lavoro "Sweetnighter" (1973) la musica diventa più orecchiabile ma non per questo banale, Joe Zawinul si muove con padronanza tra i sintetizzatori, il sax di Shorter pennella con maestria le linee melodiche dei brani e Miroslav Vitous guida in modo eccellente la sezione ritmica.
L'anno seguente è la volta di Mysterious Traveller, migliore disco jazz del 1974; è proprio con questo cd che gli Weather Report raggiungono la piena maturità espressiva, infatti quelle imperfezioni che punteggiavano i primi lavori della band, lasciano il posto ad una musica estremamente raffinata, evidentemente ricercata, costruita e strutturata a tavolino, e insieme spontanea, sospesa su atmosfere evocative.
La formazione è adesso una potente macchina ben oliata e tra i "nuovi acquisti" risaltano i nomi dei percussionisti Alex Acuna e Manolo Badrena, e del bassista Jaco Pastoruis.
Quest'ultimo, senza dubbio influenzerà in modo tangibile la storia futura della formazione, autentico virtuoso, con lui il basso non è più relegato al ruolo di "semplice" supporto ritmico ma, diventa strumento solista dalle sonorità calde ed avvolgenti.
Nel 1976, con l'uscita del best seller Black Market si schiudono alla formazione le hit e le platee di tutto il mondo. Il disco è equilibrato, caldo, armonioso ed il suo successo è costruito su brani come Black Market, Elegant People e Gibraltar.

lunedì 4 gennaio 2010
Weather Report - La Storia -
Già nel primo album la musica degli Weather Report è fortemente caratterizzata, si rivela infatti un genere evocativo: le atmosfere sono sempre in bilico tra influenze etniche, rock e jazzistiche, ma il fatto probabilmente già rilevante è un totale ripensamento del modo di suonare il jazz.

domenica 3 gennaio 2010
Weather Report
Gli Weather Report sono stati una delle band Jazz-Fusion più significative degli anni settanta e ottanta. Il gruppo nacque alla fine degli anni sessanta da un’esibizione tra diversi artisti sotto la guida di Miles Davis, considerato uno dei più influenti, innovativi ed originali musicisti del XX secolo; artista fra i più noti al mondo, ebbe il merito non solo di interpretare e comporre magnifiche canzoni, ma anche di individuare alcuni dei più grandi musicisti di tutti i tempi, basti pensare a personaggi quali John Coltrane, Thelonious Monk, Mike Stern e via discorrendo.
Il gruppo degli Weather Report accolse nel corso della sua storia diversi musicisti nella sua formazione, infatti furono solamente due i componenti che non furono mai sostituiti, parliamo del pianista Joe Zawinul e del sassofonista Wayne Shorter, i veri fondatori della band.
Potremmo suddividere la “storia” del gruppo in due distinti periodi, caratterizzati non solo da cambiamenti radicali nella formazioni musicale, ma anche da una variazione riguardo le modalità di composizione dei brani, di esecuzione degli stessi e delle forme melodiche; nella prima fase la band elabora brani ricercati e dalle sonorità sperimentali, usufruendo della fantasia dei suoi maggiori componenti e delle nuove tecnologie che si stavano sviluppando; nella seconda fase invece le registrazioni furono più melodiche e meno sperimentali, ed ebbero una migliore accoglienza da parte del mercato, fino alla separazione definitiva tra i componenti del gruppo.